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COME TORNARE A SORRIDERE!

Puoi finalmente dare una svolta alla tua vita…

La nuova procedura terapeutica contro le malocclusioni dento-scheletriche che dimezza i tempi del trattamento ed elimina la terapia ortodontica pre-chirurgica

Con Surgery First riacquisti la tua fiducia e la tua felicità.

Perchè hai smesso di sorridere?

Le Malocclusioni Dentoscheletriche sono una patologia malformativa dello scheletro facciale.

Si manifestano con un’alterazione di crescita per eccesso o per difetto del mascellare superiore o della mandibola

Le forme più comuni di questa patologia sono rappresentate dal progenismo, dal prognatismo, dalla microgenia e dalla asimmetria facciale

Cosa Comportano le Malocclusioni?

  • Deficit della Funzione Masticatoria
  • Deficit della Funzione Respiratoria
  • Possibilità di Problemi Posturali
  • Possibile concausa di disturbi ATM
  • Alterazione Estetica
  • Disagio Psicologico

cos'è surgery first?

L’approccio SURGERY FIRST consiste in una particolare strategia di pianificazione terapeutica di un paziente con alterazione dentoscheletrica.

La chirurgia rappresenta il primo tempo terapeutico a cui il paziente viene sottoposto e prevede l’applicazione dell’apparecchio ortodontico solo dopo il trattamento chirurgico e per un periodo estremamente più corto.

Il principale vantaggio della “surgery first” è costituito dalla minore durata complessiva del trattamento e dall’eliminazione delle problematiche psicologiche legate alla fase di progressivo peggioramento estetico.

Possibile durante il trattamento ortodontico pre-operatorio.

come funziona?

Il paziente viene operato subito e da subito potrà godere dei benefici estetici e funzionali della terapia.

Seguirà un trattamento ortodontico post operatorio molto breve, in media circa 6 mesi, mai oltre i 10 mesi, talvolta sono sufficienti solo 4 mesi di terapia. La breve fase del trattamento ortodontico sarà seguito ovviamente con molta partecipazione ed entusiasmo da parte del paziente che ha già riacquisito un ottima estetica e tutte le sue funzioni.

  • Riduzione dei tempi
  • Fattore estetico e funzionale eccellente
  • Il sorriso che desideravi

non perdere tempo e torna a sorridere

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testimonianze

problemi

benefici con surgery first

patologie piu comuni

Si tratta di patologia malformativa dello scheletro facciale a prevalente estrinsecazione sul piano sagittale; è possibile distinguerle in malformazioni per difetto o per eccesso: l’eccesso di crescita mascellare è chiamato prognatismo, mentre quello di crescita mandibolare è detto progenismo.

Originano da una alterazione quantitativa della crescita ossea dei mascellari che può coinvolgere in senso di eccessivo sviluppo od insufficiente sviluppo sia il mascellare superiore che quello inferiore con un alterato rapporto tra i due e la realizzazione di occlusioni anormali.

Nel prognatismo si verifica una disarmonia intermascellare con un eccesso (reale o relativo) di crescita del mascellare superiore, solitamente con una occlusione di II classe.

Esistono diverse tipologie facciali relazionabili a tale alterazione, la più frequente delle quali prevede la presenza di una scarsa rappresentazione della mandibola e del mento.

Il progenismo è invece caratterizzato dalla crescita eccessiva (reale o relativa) della mandibola rispetto al mascellare superiore con una rappresentazione eccessiva della componente mandibolare.

In questo caso il rapporto occlusale sarà di III classe.
L’asimmetria del viso è una alterazione del rapporto fra le due metà del volto; è utile sottolineare che nei limiti di 3-4 mm. di differenza scheletrica l’asimmetria non si rende evidente all’osservatore.

L’asimmetria può essere localizzata a livello delle varie componenti del viso ma nella grande maggioranza delle situazioni dipende da una alterata crescita per eccesso o per difetto di una emimandibola rispetto alla controlaterale.

Le asimmetrie possono essere classificate in:
  • congenite
  • neoplastiche
  • displastiche
  • da cause posturali;
  • da accrescimento
  • asimmetrico
  • esito di traumi
  • post-chirurgiche
A livello maxillo-mandibolare le asimmetrie della mandibola possono essere distinte in asimmetrie per eccesso o per difetto e possono anche coesistere nello stesso volto.

Per l’inquadramento diagnostico/terapeutico è necessaria una valutazione scheletrica, una valutazione occlusale, ed una attenta analisi dei rapporti dentobasali.

Le asimmetrie da iposviluppo più frequenti sono rappresentate da una forma congenita, Hemifacial Ipoplasia, e da una forma acquisita, quella su base traumatica determinata da una frattura di condilo in età di sviluppo.

Quelle iperplastiche più note sono: la Iperplasia Emimandibolare, l’ Emimandibular Helongation e l’Ipercondilia.

Frequentemente tale alterazione coinvolge anche il mascellare superiore che cresce in maniera compensativa rispetto alla mandibola.
L’insufficiente crescita verticale e antero-posteriore del mascellare superiore e della mandibola determina una disarmonia facciale nota come faccia corta caratterizzata da una alterazione del rapporto tra la dimensione verticale anteriore e quella posteriore del complesso cranio facciale.

 Questi pazienti sono “ipodivergenti” (angolo chiuso tra ramo e corpo della mandibola).

I soggetti affetti da tale problematica sono caratterizzati da un viso squadrato, accentuazione degli angoli mandibolari, evidenza degli angoli mandibolari, presenza di sorriso coperto ( il labbro superiore copre eccessivamente i denti quando si sorride); la classe occlusale può essere di seconda o terza classe.
L’eccessiva crescita verticale del mascellare superiore e la conseguente rotazione mandibolare provocano una tipologia facciale caratterizzata da una eccessiva lunghezza del viso, definita long-face.

Eventualmente, in base all’entità della crescita verticale posteriore del mascellare la long-face può essere accompagnata da un morso aperto anteriore.

Tale tipo di alterazione di sviluppo è spesso rilevabile in pazienti con respirazione prevalentemente orale, ed è quindi spesso caratteristica di soggetti nei quali la respirazione nasale è compromessa durante l’età di crescita.

I soggetti con faccia lunga possono presentare un sorriso gengivale (gummy smile), ed una eccessiva lunghezza della porzione inferiore del volto, talvolta contrazione del mascellare superiore incompetenza labiale (incapacità di tenere le labbra chiuse) a riposo, verso l’esterno, scarsa rappresentazione della regione zigomatica.

L’occlusione può essere di seconda o terza classe.

Hai una di queste patologie?

Perchè La Surgery First?

C’è una riduzione totale del tempo di terapia ( anche più del 70%; la durata media del trattamento con l’ approccio Surgery First è di circa 6 mesi).

Tale riduzione è conseguenza di 2 fattori:

1. Regional acceleratory phenomenon ( RAP): le osteotomie eseguite nel corso dell’intervento, liberano dei fattori proteici che accelerano i processi di rimodellamento osseo che sono alla base dei movimenti ortodontici;

C’è una riduzione totale del tempo di terapia ( anche più del 70%; la durata media del trattamento con l’ approccio Surgery First è di circa 6 mesi).

Tale riduzione è conseguenza di 2 fattori:

1. Regional acceleratory phenomenon ( RAP): le osteotomie eseguite nel corso dell’intervento, liberano dei fattori proteici che accelerano i processi di rimodellamento osseo che sono alla base dei movimenti ortodontici;

2. Si determina una sinergia tra gli effetti delle forze ortodontiche e la naturale capacità di adattamento dei denti delle arcate antagoniste, una volta che le basi scheletriche sono stabilizzate dall’intervento chirurgico nel giusto rapporto tridimensionale.
I pazienti possono stabilire la data dell’intervento chirurgico ( entro 30 giorni dalla I visita)
Non hanno bisogno di un trattamento ortodontico preoperatorio
Dopo l’intervento godono da subito dei benefici estetici e funzionali del trattamento ( al 90%)
Non vanno incontro a quel processo di imbruttimento determinato dalla “decompensazione” delle arcate dentali prodotta dalla terapia ortodontica prechirurgica

Prof. Sandro Pelo

Chirurgo Maxillo-Facciale

Libero Professionista con contratto di consulenza con la Fondazione Policlinico Gemelli.

Già Professore ordinario e Direttore del Dipartimento di Chirurgia Maxillo-Facciale presso Fondazione Policlinico Gemelli e Università Cattolica del Sacro Cuore.

Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Maxillo Facciale

E’ stato Presidente della Società Italiana di Odontoiatria e Chirurgia Maxillo Facciale. (SIOCMF)

Autore di libri di testo e di 130 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali.

Dal 2012 ha guidato un gruppo di ricerca dedicato alla Surgery First in chirurgia ortognatica che ha prodotto interessanti risultati scientifici pubblicati sulle più prestigiose riviste internazionali del settore…

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