PROGNATISMO MANDIBOLARE/MASCELLARE

Si tratta di patologia malformativa dello scheletro facciale a prevalente estrinsecazione sul piano sagittale;  è possibile distinguerle in malformazioni per difetto o per eccesso: l’eccesso di crescita mascellare è chiamato prognatismo, mentre quello di crescita mandibolare è detto progenismo.

Originano da una alterazione quantitativa della crescita ossea dei mascellari che può coinvolgere in senso di eccessivo sviluppo od insufficiente sviluppo sia il mascellare superiore che quello inferiore con un alterato rapporto tra i due e la realizzazione di occlusioni anormali.

Nel prognatismo si verifica una disarmonia intermascellare con un eccesso  (reale o relativo) di crescita del mascellare superiore, solitamente con una occlusione di II classe.

Esistono diverse tipologie facciali relazionabili a tale alterazione, la più frequente delle quali prevede la presenza di una scarsa rappresentazione della mandibola e del mento.

Il progenismo è invece caratterizzato dalla crescita eccessiva (reale o relativa) della mandibola rispetto al mascellare superiore con una rappresentazione eccessiva della componente mandibolare.

In questo caso il rapporto occlusale sarà di III classe.

 

Prognatismo mascellare, microgenia e retrusione mandibolare.

 

Progenismo, ipodivergente.

 

ASIMMETRIA FACCIALE

L’asimmetria del viso è una alterazione del rapporto fra le due metà del volto; è utile sottolineare che nei limiti di 3-4 mm. di differenza scheletrica  l’asimmetria non si rende evidente all’osservatore.. L’asimmetria può essere localizzata a livello delle varie componenti del viso ma nella grande maggioranza delle situazioni dipende da una alterata crescita per eccesso o per difetto di una emimandibola rispetto alla controlaterale.

Le asimmetrie possono essere classificate in:

  • congenite
  • neoplastiche
  • displastiche
  • da cause posturali;
  • da accrescimento asimmetrico
  • esito di traumi
  • post-chirurgiche

A livello maxillo-mandibolare le asimmetrie della mandibola possono essere distinte in asimmetrie per  eccesso  o  per difetto e possono anche coesistere nello stesso volto. Per l’inquadramento diagnostico/terapeutico è necessaria una valutazione scheletrica, una valutazione occlusale, ed una attenta analisi dei rapporti dentobasali.

Le asimmetrie da iposviluppo più frequenti sono rappresentate da una forma congenita, Hemifacial Ipoplasia, e da una forma acquisita, quella su base traumatica determinata da una frattura di condilo in età di sviluppo.

Quelle iperplastiche più note sono: la Iperplasia Emimandibolare,

l’ Emimandibular Helongation e l’Ipercondilia.

Frequentemente tale alterazione coinvolge anche il mascellare superiore che cresce in maniera compensativa rispetto alla mandibola.

Asimmetria facciale.

FACCIA  CORTA  ( short face syndrome)

L’insufficiente crescita verticale e antero-posteriore del mascellare superiore e della mandibola determina una disarmonia facciale nota come faccia corta caratterizzata da una alterazione del rapporto tra la dimensione verticale anteriore e quella posteriore del complesso cranio facciale. Questi pazienti sono “ipodivergenti” (angolo chiuso tra ramo e corpo della mandibola).

I soggetti affetti da tale problematica sono caratterizzati da un viso squadrato,  accentuazione degli angoli mandibolari, evidenza degli angoli mandibolari, presenza di sorriso coperto ( il labbro superiore copre eccessivamente i denti quando si sorride); la classe occlusale può essere di seconda o terza classe.

Sindrome da faccia corta, ipodivergente.

 

FACCIA  LUNGA ( long face syndrome)

L’eccessiva crescita verticale del mascellare superiore e la conseguente rotazione mandibolare provocano una tipologia facciale caratterizzata da una eccessiva lunghezza del viso, definita long-face.

Eventualmente,  in base all’entità della crescita verticale posteriore del mascellare la long-face può essere accompagnata da  un morso aperto anteriore. Tale tipo di alterazione di sviluppo è  spesso rilevabile in pazienti con respirazione prevalentemente orale, ed è quindi spesso caratteristica di soggetti nei quali la respirazione nasale è compromessa durante l’età di crescita.

I soggetti con faccia lunga possono  presentare  un sorriso gengivale  (gummy smile), ed una eccessiva lunghezza della porzione inferiore del volto, talvolta contrazione del mascellare superiore incompetenza labiale (incapacità di tenere le labbra chiuse) a riposo, verso l’esterno, scarsa rappresentazione della regione zigomatica.

L’occlusione può essere di seconda o terza classe.

Sindrome da faccia lunga.